Il presente sito intende proporre - come già accaduto nell'anno passato - le varie fasi organizzative ed operative inerenti la spedizione speleosubacquea denominata "Timavo System Exploratione 2014", che prevede una serie di esplorazioni rivolte al corso sotterraneo del fiume Timavo (Carso Triestino). Le immersioni saranno effettuate dall’equipe appartenente al National Cave Diving Commette della FFESSM, mentre l'appoggio logistico sarà garantito dalla Società Adriatica di Speleologia di Trieste.

Vedi anche:

TIMAVO SYSTEM EXPLORATION 2013
TIMAVO SYSTEM EXPLORATION 2015

Foto Albi

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(Foto A. Maizan)

Spaziatore

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sabato 19 luglio 2014

Quinta giornata di immersioni

Molte conferme e tanti dubbi.
Questo è il bilancio provvisorio che possiamo trarre dalle immersioni svolte nel corso del TSE 2014.
Abbiamo capito che il Timavo è un osso duro, un fiume che non si concede facilmente e che pretende costanza e dedizione.
Abbiamo compreso, inoltre, che le condizioni che si possono incontrare durante le immersioni sono sempre e comunque difficili: nel 2013 portate quasi nulle e visibilità scarsissima; quest'anno portate notevoli, forti correnti e visibilità spesso minima. Probabilmente ci sono delle brevi finestre di qualche giorno nel corso delle quali le condizioni si ottimizzano (per quanto possibile...) ma devi essere lì, in acqua, proprio in quel breve momento.
Per quanto riguarda le immersioni al Pozzo dei Colombi l'unica cosa che si può dire è che, in questo mese di luglio 2014, le condizioni sono state praticamente proibitive, con flussi di corrente trasversali fortissimi a quota - 14 m. Troppo pericolo per continuare nelle esplorazioni.
Nell'Abisso di Trebiciano, invece, condizioni mutabili di giorno in giorno legate alle frequenti (e spesso intense) precipitazioni in Slovenia. E' stato possibile, comunque, fissare quasi 500 m di nuove sagole (una buona parte in acciaio inox che dovrebbero resistere per un po' di tempo), proseguire oltre il limite raggiunto lo scorso anno e verificare meglio la morfologia complessiva dei vani. 
Sicuramente è aumentata, e anche di molto, la conoscenza di questi passaggi sommersi.
Sono emersi, però, anche alcuni dubbi. La galleria trovata nel 2013 e seguita anche quest'anno non si è rivelata il passaggio da dove arriva l'acqua ed è quindi ancora da localizzare il punto di arrivo del flusso principale. In precedenza eravamo sorpresi che i passaggi si dirigessero verso sud, in quanto tutti si aspettavano uno sviluppo verso est. Con le recenti esplorazioni abbiamo capito che gli ambienti sommersi si sviluppano verso sud-ovest, se non addirittura verso ovest. Un vero mistero.
Si stanno raccogliendo i dati e presto si riuscirà a formulare qualche ipotesi più precisa.

(Foto Blocher)
(Foto Maizan)

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